The Time of My Life

domenica, 21 settembre 2008


 Mabon, Otto

L'aria condizionata fuori tempo mi infastidisce sempre terribilmente. Perché non tiene conto dei giorni strani,dei tempi incerti di dio o di una donna. Del fatto che nuvole veloci e tinte di grigio luminsoso cambino il colore della Terra. Del sorriso di qualcuno che guarda gli uccelli beccarsi goffamente sulla strada. Del fruscio delle foglie morte. Foglie che vivono,frusciando,anche dopo la morte. Sono immersa nella luce azzurrina e nello stridere della metropolitana,ovattato da sensuali scale armoniche. Cambio. Cerco Parigi,cerco i ricordi,alcuni solo immaginati,materia onirica cullata da organetti e archi,da pianoforti sfiorati per mostrare cuori e costruirli,materia ancorata e pesante,palpabilità fatta di sapori e posti da vedere con la Vera Rivolta nel cuore e per mano,di profumi da cui emerge la Rosa di Maggio che indosso. Materia ricca,umida e fragrante,Terra in cui piantare se stessa,suolo in cui nascondere i sogni e dimenticarli per vederli sbocciare con meraviglia. Cambio. Ho lasciato la Città d'estate,e vi faccio ritorno in una domenica d'autunno. Nel primo giorno d'autunno. Le rendo il mio corpo,la mia vita,le mie ore. Sorrido. Mi siedo sulla banchina mentre aspetto il prossimo treno,sono in vergognoso ritardo. Ma oggi è il primo giorno d'autunno,e sorrido. Perché la matita scorre sul foglio un'altra volta,perché oggi farò un sacco di soldi,perché mangerò ad un orario assurdo,perché nemmeno oggi la mia stanza sarà in ordine,perché troverò posto a sedere sul treno e lo so. Perché sono alle porte della bellezza,la mia,perché questa è la mia stagione. E'quella,lei,in cui sono nata tanti anni fa,in cui rinasco ogni anno,sempre senza il senso del tempo. Quest'anno però il fardello du Fol è pieno di un sacco di colori nuovi,imparati di fresco. Il valore dei soldi,e del risparmiarsi,e quello di non iniziare cose che non si finiranno. Ho imparato che le stagioni hanno profumi diversi,diversi luoghi e tempi per lasciarsi scoprire. Che il mio autunno saprà per sempre di Roma,che il mio inverno è ancora inodore,che non ricordo il profumo dell'estate. Ho trovato la mia passione al buio,dentro un piccolo cassetto impolverato,e ho imparato che dimenticare non è perdere. Ho imparato che il tempo non aspetta nessuno,ma che se si sa aspettare il tempo non si ricevono che regali. E così per questo compleanno ho avuto in regalo un cuore nuovo di zecca che ha due metà,una magra e scura e coperta di cicatrici nere come veli,come il buio,e una che fa tanta luce da lasciarmelo solo immaginare,questo cuore. Ho imparato che si ha solo se si è dato e così questo cuore,mia Clare,te lo do tutto perché l'hai aspettato. E' il tuo regalo dal tempo. Ho imparato che la fiducia non è quella cosa cieca che si da senza temere,senza conoscere il rischio,senza averne paura,ma sono occhi d'aquila cangianti che la paura la trafiggono innalzando castelli di sogni e realtà di perfezione divina il cui tetto è fatto di cielo. I miei occhi d'aquila volano da te.


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Categoria: silvia, io

mercoledì, 16 luglio 2008


Oggi rifletto sulla Terra. Sulle viscere. Sul coraggio di restare dove sarà più difficile vivere. Solo perché in fondo l'appartenenza non si guadagna,e non si cambia. Solo perché in fondo sento come una missione restare per ricordare che si deve pensare. Che si deve resistere. Resistere non è un'idea,né tantomeno un'ideologia. E'una serie di fatti degni di nota,una serie di cambiamenti forse impercettibili ma che poi lasciano il passo alla storia,è un progetto di vita. E' non arrendersi all'imposizione di un mondo diverso da quello che desideri. Non c'è motore altro del desiderio. Ed è fisiologico che il mio desiderio di cambiare qualcosa mi porterà a farlo. Si,è vero,il paese in cui vivo è allo sfacelo. Il paese in cui vivo mi disgusta. Ma non potrei sentirmi tanto ferita se non gli portassi l'amore più grande,quello inciso nell'intestino,quello che strazia il cuore,quello che ti riporta dentro in ogni secondo odori e suoni quando sei lontano. La Terra chiama,mi cattura,e in fondo il potere che conta è davvero solo suo. Oggi rifletto sulla Terra. Oggi,sento.

Sussurrato da _Lilyth_ Alle ore 23:26 | commenti (9) | permalink
Categoria:

giovedì, 10 luglio 2008


Dueaemme

Ho provato a evitarmi per un po'di tempo ma sono preda di uno di quei momenti in cui se non scrivo non dormo. Mi sono chiesta il perché della mia malcelata irritazione. Mi sono risposta che il perché sei tu,perché tu in fondo non mi piaci. Non mi sei mai piaciuto,non mi piacerai mai. E'che ora posso esplodere perché più nessun filo mi lega a te,più nessuna trappola,la visuale è finalmente libera. In fondo probabilmente nemmeno io ti piaccio. Senza nemmeno accorgertene hai passato tutto il tempo a parlarmi sopra,ancora a tentare di sopraffarmi,di affossarmi. Questo perché sei ancora in competizione,e ancora di più da quando non mi puoi avere. Ho provato a cambiarti-ingiustamente forse,inutilmente certo-ma ostinato continui a ripeterti in ogni errore,in ogni frustrazione. Mi hai tradita, mi hai ferita per illuderti di essere migliore di me, immune da me, al di sopra di me. Non sei e non sarai mai nessuna di queste cose. Perché non capisci che devi cercare di essere migliore e al di sopra solo di te stesso. Per te resterò irraggiungibile come sono sempre stata in questi due anni di fragoroso fallimento e assordante solitudine che abbiamo spartito. Ma come al solito,dopo che hai finto di essere diverso, dopo aver succhiato energia idee e personalità da chi ti fa compagnia al momento sei prudentemente tornato al via; e anche oggi a fronte della mia infinità di argomenti ne hai portato solo uno, lo stesso, con le stesse cose da raccontare. Mi annoi. E alla fine batti i piedi chiedendo ulteriore attenzione,ignorando problemi e sentimenti veri,e la memoria soprattutto. Perché ti ricordi dov'eri tu quando io avevo bisogno?? E ti ricordi che era a causa tua che il bisogno l'avevo? Il punto è semplicemente che puoi permetterti di avere una ragazza ma non una Donna,e immagino tu sappia bene in quale categoria io rientri. Sono stufa del bambino travestito da uomo che sei, stufa di te e di tentare non so bene cosa. Così spero col veleno di queste parole di uccidere ciò che resta del nostro rapporto che in fondo si è retto fino a oggi solo grazie al tuo egoismo. Né miro a sconfiggerlo il tuo egoismo,impresa ardua persino per me,punto sul fatto che a questo punto preferirai anche tu mettermi da parte. Per chiarezza,non hai fatto nulla di terribile stasera,quello che leggi è solo l'odio che hai creato con le tue azioni infami e che è sempre stato a macerare in me da qualche parte, in attesa del tocco sul tasto giusto. Sono stufa di volerti male (perché è questo che faccio da ottobre) e anche di aspettare vendetta, risultati,giustizia. Per questo oggi mi libero da te. Vivi bene,sii migliore,non cercarmi.

G.


Sussurrato da _Lilyth_ Alle ore 09:30 | commenti | permalink
Categoria: io

martedì, 08 luglio 2008


Profumo di cannella. Poche ore fa sembrano già anni. Adesso aspetto. Ascolto frusciare la gonna mentre mi sposto piano,cerco di fingere che non faccia davvero così caldo. Scelgo mentalmente i gusti del megagelato che mi attende. Cerco di immaginare quali canzoni sceglierà di farmi ascoltare Sinead O'Connor stasera. Cerco di immaginare che vento tirerà sulla mia terra il mese prossimo. Cerco d'immaginarmi al Pireo. E l?Acropoli di notte,un mare che non è il mio ma che sicuramente lo è stato. Fantasia... E il sonno,l'alba,sono già ricordi lontani anni luce,adesso è tuttto solo presente,adesso è tutto Fuoco.

Sussurrato da _Lilyth_ Alle ore 16:48 | commenti (2) | permalink
Categoria: io

martedì, 08 luglio 2008


E'stata una prima volta. L'alba da Ponte Sisto. E i gabbiani,il profumo del Sole appena avvertibile sotto lo smog,le rose,i desideri. Lei. Lui. Le ennesime parole. Risolutive. Sprecate. So già tutto,ho già visto tutto,già previsto tutto. Continuo a non agire, a parlare,o ad agire troppo. In tutto questo,ciò che manca è la prima volta di qualcuno che agisca al posto mio. Parlo senza difficoltà, mi mostro senza fatica e non mieto altro che sgomento. E quando poi ci metto l'intenzione,quando ci metto l'impegno,la volontà, il piacere, la dedizione, allora non mieto nulla. Semplice indifferenza. Neanche il dolore del rifiuto. Solo dioquanto sei bellamamancaquelqualcosa. Forse devo rinverdire la speranza cavillando su un'ipotetica nuova fase di comprensione sul mio cinismo che attira cinismo, sulla mia aridità che attira aridfità. Una specie di omeopatia al contrario,invece di curarmi continuo a ferirmi. Si,lo so,è ancora così. Si,lo temo,non esiste qualcuno pronto per me. E'tutto molto amaro. Sono amara persino io,persino nei momenti più belli. Forse è questo,è il non avere un buon sapore,e de gustibus non disputandum est. Né dipende da me,il sapore che ho o quanto viene gradito. E'solo che ho passato una notte bellissima,piena di tutto,eppure manca sempre qualcosa. E'felicità senza l'accento.


Sussurrato da _Lilyth_ Alle ore 06:22 | commenti (1) | permalink
Categoria: io

domenica, 29 giugno 2008


Mi rendo conto che la mia natura è essere intermittente. Ho perso interesse da tempo ormai,e nell'ennesimo tentativo di raccogliere le briciole di senso ho scoperto il segreto dello snodarsi della mia strada. E mi ruba di nuovo quella irresistibile voglia di volare,resto ancorata alle luci e alla pietra della mia città,alla calma irreale dell'impero che si specchia negli occhi della mia memoria e mi riporta sempre al sentimento come un quadro di Friedrich.. Forse sono pronta per partire,ora che non sto scappando,forse sbagliare e rallentare è servito a regalarmi l'opportunità qui ed ora.. Sospendo,come sempre,mi masturbo nel limbo con l'indecisione sul da farsi,sono svogliata,mi godo l'orgasmo,desidero colori con cui imbrattarmi e un bel vento fresco e gonne leggere e frutta fredda e musica e quel fremito di emozione che nemmeno ricordo più.. Dimmi dove sei.. Trovami..

Sussurrato da _Lilyth_ Alle ore 18:55 | commenti | permalink
Categoria: io

sabato, 19 gennaio 2008


Janis Joplin, Piece of my Heart

Oh, come on, come on, come on, come on!

Didn't I make you feel like you were the only man ..?
Yeah,and didn't I give you nearly everything that a woman possibly can ?
Honey, you know I did!
And each time I tell myself that I, well I think I've had enough,
But I'm gonna show you, baby, that a woman can be tough.

I want you to come on, come on, come on, come on and take it,
Take another little piece of my heart now, baby!
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling, yeah, yeah, yeah.
Oh, oh, have it!
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it if it makes you feel good,
Oh, yes indeed.

You're out on the streets looking good,
And baby deep down in your heart I guess you know that it ain't right,
Never, never, never, never, never, never hear me when I cry at night,
And I cry all the time!
And each time I tell myself that I, well I can't stand the pain,
But when you hold me in your arms, I'll sing it once again.

I'll say come on, come on, come on, come on and take it!
Take another little piece of my heart now, baby.
Oh, oh, break it!
Break another little bit of my heart now, darling, yeah,
Oh, oh, have it!
Have another little piece of my heart now, baby,
You know you got it, child, if it makes you feel good.



...e non ti ho dato quasi tutto ciò che una donna può dare...?

Sussurrato da _Lilyth_ Alle ore 00:00 | commenti (1) | permalink
Categoria: musica, io

domenica, 13 gennaio 2008


Mi piace fare rumore coi tacchi nei corridoi della metro. Mi piace sbagliare fermata perché sono troppo assorta nel libro che leggo. Mi piace mietere sguardi dai passanti,sconosciuti senza malizia che decido di far girare,come una geisha. Mi piace andare al cinema e decidere se è meglio il libro o il film (il libro). Mi piace mangiare enormi marshmallows bianchi e rosa,dopo il cinema. Il rumore degli altri spettatori che mangiano il popcorn,durante. Mi piace scuotere i capelli,appena,nei momenti di sicurezza. Mi piace sorridere leggermente,increspando solo il lato sinistro della bocca,socchiudendo gli occhi. Mi piace scoprire che non ti ha dimenticato chi credevi lo avesse fatto. Mi piace distribuire telefonate inaspettate,e trovare voci tremanti dall'altra parte del filo. Mi piace liberarmi del passato,di colpo,quando decido di fare il chirurgo.Mi piace inquinare e distruggere ogni cosa il più possibile,per poi costruire altro. Mi piace desiderare di fare l'amore.Mi piace quando cammino e i miei orecchini tintinnano. Mi piace quando la luce si riflette sul mio ombretto. Mi piace quando chiedo qualcosa di folle,e subito mi si dice di si. Mi piace scegliere le persone giuste. Mi piace essere io,la persona più giusta di tutte.

Sussurrato da _Lilyth_ Alle ore 21:26 | commenti (3) | permalink
Categoria: libri, cinema, io

venerdì, 11 gennaio 2008


Orhan Pamuk,Il mio Nome è Rosso

Istanbul,1591. In una città scossa da antiche inquietudini e nuovissime tentazioni,tra i miniaturisti del Sultano si nasconde un feroce assassino. Per smascherarlo,Nero è disposto a tutto,anche a rischiare la vita. Perché se fallisce,per lui non ci sarà futuro con la bella Sekure,non ci sarà l'amore che ha sognato per dodici anni. Libro corale,ricco di passione e di suspense,questo straordinario romanzo di Orhan Pamuk restituisce la ricchezza e la malinconia di un mondo al tramonto. Nel contrasto tra i due vecchi miniaturisti,Zio Effendi e Maestro Osman,Pamuk riassume una discussione che continua ancora oggi nel mondo islamico,diviso tra modernità e tradizione.

edizioni Einaudi

Sussurrato da _Lilyth_ Alle ore 12:42 | commenti (2) | permalink
Categoria: libri

venerdì, 11 gennaio 2008


Jean-Claude Izzo,Casino Totale

Dopo anni di vagabondaggi nei mari del Sud,Ugo torna a Marsiglia per vendicare Manu,l'amico di gioventù assassinato dalla malavita. Ma anche lui resta ucciso e toccherà a un terzo amico,Fabio Montale,il compito di fare giustizia. Tutti e tre-Ugo,Manu e Montale-sono cresciuti nei vicoli poveri del porto di Marsiglia. Assieme hanno fatto i primi furtarelli,poi qualche rapina,ma hanno anche condiviso i sogni di paesi esotici,i primi dischi e i primi libri,le nuotate in mare,le ubriacature. E soprattutto hanno amato la stessa donna,Lole. Poi le strade si sono separate: Manu si è perso in giochi criminali troppo grandi,Ugo è partito,Montale è diventato uno strano poliziotto,più educatore di strada nei quartieri difficili che sbirro. Ora dovrà sostenere un'inchiesta durissima contro tutto e tutti,in una città,Marsiglia,simbolo di un Mediterraneo diviso tra bellezza e violenza,tra due colori:l'azzurro del cielo e del mare e il nero della morte e dell'odio.

edizioni E/O

Sussurrato da _Lilyth_ Alle ore 12:38 | commenti | permalink
Categoria: libri




Luciditá,offuscamenti,risvegli emozionali e giornate di sonno,frammenti di vissuto,personalitá in movimento,sentimenti e cicli,incontri e tutto ció che tiene in piedi la vita.

Hanno camminato sui miei sogni in *loading*

Nome: Lilyth
Data di Nascita: 08/11/1984
Città: Roma
Ego: Lavoro troppo,studio troppo poco,vorrei giornate di 72 ore e dormire ogni tanto.. Ricordo i sogni,vivo di libri,canto e ascolto e la Luna è la mia musa...
Books of Year 2008: 35/100-Margit Kaffka,Destino di Donna-Cristina Comencini,L'Illusione del Bene-Gunther Grass,Il Passo del Gambero-Jean-Claude Izzo,Casino Totale-Orhan Pamuk,Il mio Nome è Rosso-Tiziano Terzani,Un altro Giro di Giostra-Daniel Pennac,Il Paradiso degli Orchi-Rainer Maria Rilke,Le elegie duinesi-Peter Szondi,Le elegie duinesi di Rilke-Rainer Maria Rilke,I Sonetti a Orfeo-Cristoph Hein,Terra di Conquista-Torquato Tasso,Aminta-Barnaba Maj,La Cultura Tedesca Contemporanea-Fedor Dostoevskij,Delitto e Castigo-Daniel Pennac,La Fata Carabina-Amélie Nothomb,Né di Eva né di Adamo-Elsa Morante,La Storia-Giovanni Boccaccio,Decameron-Giulio Ferroni,Storia della Letteratura italiana-VOL.III-Vittorio Alfieri,Filippo-Eduardo De Filippo,Natale in Casa Cupiello-Luigi Pirandello,Enrico IV-Federico della Valle,La Reina di Scotia-Silvio Pellico,Francesca da Rimini-Alessandro Manzoni,Il Conte di Carmagnola-Alessandro Manzoni,Adelchi-Alice Munro,In Fuga-Clarissa Pinkola Estés,Donne che Corrono coi Lupi-Audrey Niffenegger,La Moglie dell'Uomo che Viaggiava nel Tempo-Mario Vargas Llosa,Avventure della Ragazza Cattiva-Italo Calvino,Gli Amori Difficili-Josè Saramago,Le Intermittenze della Morte-Marion Zimmer Bradley,Le Nebbie di Avalon-Clara Panascìa,Storie di Donne Storie di Dee-Vicki Noble,Il Risveglio della Dea


"L'amore non deve implorare,e nemmeno pretendere. L'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé. Allora non è trascinato,ma trascina" H.Hesse "Nihil est magnum somnianti" M.T.Cicerone






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